Come realizzare un sito ecommerce
Pubblicato il 21-Oct-2018

Come realizzare un sito ecommerce: la guida completa

Questa guida sugli e-commerce pensata per tutte quelle persone che stanno pensando di intraprendere una carriera da imprenditori digitali, accingendosi ad avviare il proprio shop online. Ti condurrò passo passo alla scoperta del mondo degli e-commerce, della SEO e del marketing, perché oltre a creare il tuo negozio virtuale dovrai pianificare una strategia di vendita per farlo conoscere al pubblico.

Hai ancora dei dubbi sulla possibilità di creare un business online di successo? Pensi che il mercato sia completamente saturo? Credi che i big del settore come Amazon non ti lascino più molto spazio? Secondo me non è così e per convincerti ti voglio mostrare alcuni numeri.

L’intero comparto dell’e-commerce in Italia vale 23,6 miliardi di euro l’anno, con una crescita nel 2017 che ha raggiunto il 17% rispetto all’anno precedente. Tra i settori che hanno fatto registrare le performance migliori ci sono il turismo, 9 mld di euro e +28%, l’informatica, 4 mld di euro e +28% e l’abbigliamento, 2,5 mld di euro e +12%.

Gli italiani che effettuano regolarmente acquisti online sono circa 22 milioni, in crescita del 10% rispetto al 2016. Inoltre lo fanno sempre di più tramite i dispositivi mobili, un mercato che ormai vale oltre il 30% del totale, con un aumento nell’ultimo anno di ben il 65%. Questi sono soltanto alcuni dati statistici forniti dall’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano, che possono aiutarti a capire le potenzialità di un settore in continua crescita.

Le possibilità sono innumerevoli, devi soltanto pianificare con particolare attenzione il tuo e-commerce, curando ogni aspetto nei minimi dettagli. Infatti, purtroppo, la maggior parte delle nuove piattaforme di vendita fallisce proprio nel primo anno di vita, non perché manchino le opportunità o i prodotti commercializzati non abbiano mercato, ma a causa di una serie di errori iniziali che finiscono con il pregiudicare tutto il progetto.

Per questo motivo ho deciso di realizzare questa guida, con la quale ti mostrerò come costruire un sito e-commerce dalla A alla Z. In particolare la guida sarà suddivisa in 4 parti, che potrai consultare liberamente per approfondire ogni passaggio in base alle tue esigenze, tra cui troverai:

- la progettazione del tuo e-commerce, dallo studio del mercato alla scelta del CMS; - come realizzare un sito ecommerce, keyword research, struttura del sito e adempimenti fiscali; - strategie SEO per il tuo e-commerce, le tecniche SEO per migliorare le performances del sito; - come pubblicizzare il tuo e-commerce, landing page, brand e social media marketing.

Vista la vastità dell’argomento è meglio non perderci in altre chiacchere, cominciando subito dalla progettazione del portale di vendita online.

Progettare un sito ecommerce

Lo studio del mercato: analisi dei competitor e del target di riferimento

La creazione del progetto iniziale è la fase più importante e delicata di tutte, dalla quale può dipendere il futuro stesso del tuo e-commerce. Innanzitutto bisogna partire dal tipo di prodotto che vuoi vendere. Sembra banale ma non lo è affatto. Se vuoi che qualcuno compri i tuoi prodotti allora devi pensare alle motivazioni che potrebbero spingere le persone a farlo, acquistando da te e non da un competitor.

Le formule vincenti possono essere: - vendere lo stesso prodotto di altri ma a un prezzo più basso; - puntare tutto sulla qualità; - offrire un prodotto originale che nessuno vende; - garantire servizi esclusivi accessori al prodotto (spedizioni gratuite, resi, etc...); - creare un brand riconosciuto e richiesto.

Una volta che hai deciso che tipo di prodotto vuoi vendere puoi dedicarti allo studio dei tuoi clienti potenziali, ovvero chi sono le persone alle quali ti rivolgi, qual è il tuo target?

In questo caso il campo d’azione dev’essere quanto più ridotto, perché a seconda del target devi prendere una serie di decisioni ad esso correlate. Per esempio in base al tipo di persone alle quali ti rivolgi, giovani, adulti, donne, uomini, laureati, diplomati, occupati, disoccupati, etc.., devi cambiare la grafica del sito, il linguaggio da utilizzare nei testi, l’impostazione delle campagne di marketing, l'interazione sociale e molti altri aspetti ancora.

Con questi dati a tua disposizione puoi effettuare infine un’analisi accurata dei tuoi competitor. Studiare i tuoi diretti concorrenti, gli e-commerce che già occupano questo settore, ti permette di realizzare una stima dell’investimento necessario per creare un business di successo.

Il budget deve tenere conto di una quota del 30-35% del capitale totale da destinare alle spese di sviluppo della piattaforma, mentre il restante 70-75% serve per la promozione del brand e per tutte le attività di sponsorizzazione. Purtroppo molti imprenditori digitali non rispettano questi valori, ritrovandosi in molti casi con un sito perfetto e molto bello da vedere, ma praticamente inutile perché senza visitatori e quindi clienti.

Inoltre prima di decidere l'importo complessivo dell’investimento devi considerare tutte le varie fasi del progetto, la creazione della piattaforma, i primi 6-12 mesi di avvio e di mancati incassi, un periodo di sviluppo e spinta del business di almeno 2-3 anni e una fase di consolidamento a medio e lungo termine.

La scelta della piattaforma migliore: quale CMS utilizzare per il tuo e-commerce?


Realizzare un sito ecommerce: i CMS più comuni

Una volta che hai un modello di business puoi passare alla creazione vera e propria dell’e-commerce. Attualmente sul mercato esistono tre piattaforme principali per i siti di vendita online, chiamati CMS: - Magento - PrestaShop - WooCommerce

Magento è un CMS molto complesso, una piattaforma scalabile che offre un elevato controllo delle dinamiche strutturali, consentendoti di gestire migliaia di prodotti con un elevato grado di precisione. D’altro canto per programmare un e-commerce con Magento sono necessarie conoscenze tecniche di livello medio-alto.

WooCommerce invece è un’evoluzione di WordPress, il CMS più utilizzato al mondo per la creazione di siti internet, pensato appositamente per gli e-commerce. Questa piattaforma offre diversi vantaggi, per esempio è facile da imparare ad usare, sono presenti in rete tantissime risorse gratuite come plugin e template, ed è particolarmente indicato per progetti di piccole dimensioni.

Infine è possibile optare per PrestaShop, un CMS molto potente adatto sia per piccoli e-commerce con poche decine di prodotti, che per shop online con centinaia o migliaia di articoli. È sicuramente più complicato di WooCommerce, ma meno complesso rispetto a Magento, inoltre offre un’elevata capacità di personalizzazione in base alle proprie competenze, ma rimane poco scalabile ovvero non è predisposto per una struttura multiserver.

Come abbiamo appena visto la scelta della piattaforma dipende da alcuni fattori principali, che devi prendere in considerazione per decidere quale CMS utilizzare per il tuo e-commerce: - la quantità di prodotti - il budget a disposizione - le competenze tecniche

La keyword research nell'ecommerce

La ricerca delle parole chiavi: la keyword research negli e-commerce

Per realizzare un sito ecommerce bisogna iniziare con una keyword research, ovvero con la ricerca delle parole chiave con le quali gli utenti cercano i prodotti che vuoi vendere. Per farlo puoi utilizzare sia tool gratuiti che a pagamento. L’ideale è avvalersi di entrambi i programmi, incrociando i dati per avere una stima più precisa dei volumi di ricerca.

I migliori tool per la ricerca delle parole chiave sono: - SeoZoom - Semrush - Ubersuggest - Google Ads

SeoZoom è sicuramente il migliore tool se lavori esclusivamente con il mercato italiano, mentre Semrush è importante se hai intenzione di sviluppare un business in più Paesi, quindi anche una piattaforma e-commerce multilingua. Ubersuggest è utile per trovare le parole chiave a coda lunga, le long tails keywords, mentre lo strumento di ricerca delle parole chiave di Google Adwors offre delle stime sui volumi, con indicazioni preziose sul budget da investire per l’inserimento degli annunci pubblicitari.

Dalla keyword research puoi ottenere alcuni dati fondamentali che ti aiutano a decidere la struttura del tuo e-commerce, scegliendo quali parole chiave utilizzare per le macrocategorie, per le categorie sottostanti, per le schede prodotto, per i contenuti del blog e per rispondere alle FAQ dei clienti.

Inoltre quest'analisi ti permette di separare le parole chiave in base all’intento di ricerca, secondo 3 grandi gruppi: - informazionali, parole chiave per le quali devi fornire risposte alle domande degli utenti, che solitamente iniziano con "i migliori…", "come fare…", "cosa sono…", "quali sono…"; - transazionali, parole chiave che portano clienti intenzionati a comprare e quindi conversioni, perché pronti a trasformare la ricerca in azione, ricercate per esempio come "nome prodotto + marca o località"; - navigazionali, parole chiave utilizzate da chi già conosce il brand o il prodotto, composte da "nome brand + luogo o prodotto", da sviluppare nel tempo con operazioni di brand marketing.

La struttura dell’e-commerce: categorie e blog

Grazie alla keyword research, e allo studio del mercato e del target di riferimento, puoi progettare la struttura dell’e-commerce in maniera ottimale. L’architettura del sito deve permettere una navigazione rapida e semplice, con la quale ogni utente deve trovare facilmente ciò di cui ha bisogno.

Una delle strutture migliori è quella a silo, che parte da una serie di macrocategorie corrispondenti a parole chiave brevi con alti volumi di traffico, per scendere via via in profondità tramite le sottocategorie, collegate a parole chiave sempre più specifiche. La struttura deve prevedere inoltre sia un collegamento verticale che orizzontale, ottenibile attraverso l’uso dei tag e dei link interni.

È importante creare anche un blog all’interno del tuo portale di vendita, collocandolo in una categoria propria oppure inserendolo in una sottocartella. Nel blog puoi pubblicare articoli di approfondimento su parole chiave di tipo informazionale, legate ai prodotti presenti nell’e-commerce, ottenendo in questo modo diversi vantaggi, tra cui: - offrire agli utenti risorse gratuite - rispondere alle domande dei clienti - aumentare il traffico organico - migliorare il posizionamento sui motori di ricerca - spingere le categorie dei prodotti con i link interni

Adempimenti legali per l’apertura del tuo e-commerce

Prima di aprire un e-commerce, visto che dovrai gestire inevitabilmente i pagamenti e le fatture, è importante mettersi in regola con tutti gli adempimenti fiscali previsti dalle normative di legge. Innanzitutto devi aprire una partita IVA, iscrivendoti al Registro delle Imprese.

Dopodiché, se il tuo business non interessa soltanto il mercato italiano ma anche Paesi appartenenti all’Unione Europea, devi inserire la tua impresa nell’archivio VIES. Inoltre devi segnalare presso il tuo Comune di residenza l’inizio dell'attività, SCIA, e notificare il settore di riferimento merceologico dell’e-commerce. Infine devi aprire una posizione previdenziale e contributiva presso l’INPS, e aprire un conto corrente bancario specifico dove far transitare tutti i pagamenti.

La legge prevede la possibilità di avviare un e-commerce anche senza la partita IVA, se il fatturato non supera i 5.000€ annui e non si tratta di un'attività di tipo continuativo. Comunque per gestire la fatturazione è consigliabile lavorare sempre con una posizione fiscale, magari approfittando delle agevolazioni previste come quella per i regimi minimi o per i giovani con meno di 35 anni.

Per evitare di commettere errori è sempre meglio rivolgersi a un commercialista, un professionista specializzato in grado di aiutarti a trovare la soluzione migliore in base alle tue esigenze.

Strategie SEO per e-commerce

Una volta avviato il tuo e-commerce devi utilizzare le tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca, ovvero la SEO, per migliorare il posizionamento del sito. Per farlo devi agire su due fronti, la SEO on-page e la SEO off-page. Vediamo come fare.

Strategie SEO on-page: come aumentare il traffico organico di un e-commerce

La SEO on-page è un insieme di tecniche volte a migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca, che ti aiutano a far salire il tuo e-commerce nelle SERP di Google, le prime pagine dei risultati di ricerca. È un obiettivo molto importante per un e-commerce, perché consente di ottenere traffico organico gratuitamente, aumentando le visite e quindi i clienti e le conversioni.

Le strategie SEO on-page sono costituite da una serie di pratiche di routine, da effettuare quotidianamente. Tra queste ci sono la pianificazione dei title e dei metatag, la formattazione HTML delle pagine dell’e-commerce, secondo dei canoni precisi come la scelta degli attributi h1, h2 e h3 in base alle parole chiave, la cura delle metadescription, l’ottimizzazione delle URL e l’inserimento dei microdati secondo le indicazioni presenti su Schema.org.

Inoltre è importante ottimizzare le immagini, inserendo i tag giusti e riducendone le dimensioni per non diminuire la velocità del sito, intervenire sul codice per eliminare script superflui che appesantiscono il portale, gestire i prodotti correlati su ogni pagina dell’e-commerce e creare delle liste di prodotti consigliati o selezionati, in base alle offerte e alle promozioni del momento.

Un altro aspetto della SEO on-page per l’e-commerce è la gestione dei link interni. Un corretto utilizzo di questa risorsa può aumentare gratuitamente la link juice delle pagine prodotto più importanti, quelle con i migliori tassi di conversione, compresa quella dell'intero sito, diminuendo la quantità di link esterni necessari a spingere il progetto.

Strategie SEO off-page: la link building negli e-commerce

Come ormai è noto a tutti, Google usa una serie di algoritmi per creare le SERP dei risultati organici di ricerca, basati su una serie di fattori tra cui la velocità del sito, l’anzianità del dominio, l’attinenza delle pagine con gli intenti di ricerca delle parole chiave e così via. In tutto Google utilizza circa 200 fattori di ranking, tra cui ancora oggi il più importante è la quantità e la qualità di link che un sito riceve.

La link building di un sito web mostra la diffusione del brand nella rete, secondo la logica che più siti parlano di quel portale, soprattutto siti di qualità che trattano argomenti inerenti al tema, più quel sito sarà autorevole, meritandosi quindi una posizione alta nelle SERP. Per questo devi sempre destinare una parte cospicua del tuo budget alla link building. Ovviamente è fondamentale rivolgersi a dei professionisti, perché Google ha lanciato anche algoritmi che scandagliano il web alla ricerca dei link artificiali, penalizzando i siti che ne fanno uso.

Per progettare una campagna di link building per il tuo e-commerce devi studiare il profilo link dei competitor, valutando sia la quantità che la qualità dei link in entrata. Inoltre devi pianificare un’acquisizione di link graduale nel tempo, che inizi non prima dei primi 2-3 mesi di attività dell’e-commerce e non segua una cadenza regolare, ma che invece simuli quanto più possibile i tempi di un’acquisizione naturali dei link.

Altri fattori da considerare sono la qualità dei siti dai quali comprare link, che devono essere attinenti con il tuo portale di vendita e soprattutto privi di spam, e la scelta delle parole chiave dell’anchor text, ovvero del testo su cui costruire i link. Una buona regola è mantenere la maggior parte delle anchor text sul nome del brand e le sue varianti, mentre il 30-40% può essere usato per spingere parole chiave esatte o strettamente correlate con le keyword delle pagine da linkare.

Il costo di una campagna di link building per il tuo e-commerce è abbastanza variabile, dipendendo dalla quantità e qualità di link necessari per raggiungere le prime posizioni, aspetti estremamente variabili da settore a settore. In generale i più competitivi sono il turismo, l'informatica, il gioco d'azzardo, il gaming, ma bisogna sempre verificare la nicchia tramite l'analisi del profilo backlink dei competitor.

Come pubblicizzare e analizzare il tuo e-commerce

Brand marketing e social media marketing

Quando il tuo e-commerce è finalmente online, perfettamente ottimizzato on-page e con un profilo di backlink solido, devi passare alla creazione delle campagne di marketing. Per sponsorizzare un e-commerce bisogna sfruttare tutti gli strumenti a disposizione, tra cui soprattutto i social network.

Oggi l’attenzione degli utenti è concentrata sui social come Facebook, Instagram, Snapchat e Youtube, perciò è qui che devi spostare la comunicazione se vuoi ottenere dei risultati. Innanzitutto devi capire dove si trova il tuo target di riferimento, perché è inutile investire su Facebook se i tuoi potenziali clienti si trovano su Instagram o Youtube.

In questo modo puoi impostare un budget e stabilire quale tipo di contenuto promuovere, ad esempio scegliendo tra le foto, i video, i testi e le infografiche. Inoltre devi diversificare gli investimenti, spingendo tanto su campagne di brand marketing, per far conoscere il nome del tuo e-commerce, quanto sulle pubblicità volte alla conversione, come la promozione di offerte e di prodotti specifici e sulle campagne di email marketing, per ottenere contatti e fidelizzare i clienti.

Fortunatamente i social mettono a disposizione moltissimi dati utili per impostare le campagne di advertising, targhettizzando gli iscritti in base ai loro interessi. Queste informazioni sono oro colato, perché ci aiutano a creare delle adv mirate in base al tipo di utente e ai suoi gusti, creando dei pubblici personalizzati e gestendo le campagne di social media marketing in base alle loro risposte.

Landing page per e-commerce: come aumentare le vendite online

Uno strumento importantissimo per aumentare le vendite del tuo e-commerce è quello delle landing page, pagine web molto semplici create per ottenere conversioni, cioè vendite. Le landing page possono essere utilizzate anche per altri scopi a seconda degli obiettivi imprenditoriali, tra cui: - vendere prodotti - pubblicizzare offerte e promozioni - ottenere email e contatti - fidelizzare i clienti - fare brand marketing

Le landing page ti permettono di canalizzare il traffico proveniente dai social network, inviandolo su pagine specifiche legate alla sponsorizzazione sorgente. A differenza degli utenti che navigano sui motori di ricerca, che sanno esattamente cosa stanno cercando, gli utenti dei social hanno poca pazienza e tendono ad essere attratti dai contenuti interessanti, con un messaggio chiaro e immediato.

In media è stato calcolato che un utente che arriva dai social network non perde più di 8 secondi su una landing page esterna, decidendo in questo breve lasso di tempo se valga la pena oppure no approfondire. Per questo motivo le landing page funzionano così bene negli e-commerce, perché tramite l’uso di immagini semplici, una grafica minimalista e le Call to Action, riescono a spingere gli utenti a compiere l’azione scelta come obiettivo della pagina, attraverso un percorso guidato che dura soltanto pochi secondi.

Analisi e test: come controllare e migliorare le prestazioni del tuo e-commerce

Un fattore decisivo per il successo di un e-commerce è il monitoraggio continuo delle performance. Nel web nulla è lasciato al caso, ma tutto viene studiato, analizzato e pianificato, secondo le risposte che arrivano dal mercato e dagli utenti.

Attraverso l’analisi dei dati puoi valutare l’efficacia delle campagne di advertising, delle modifiche che hai apportato al sito oppure a una sola pagina specifica, il rendimento delle landing page e delle sponsorizzazioni sui social, la spinta generata dalle campagne di link building e molti altri aspetti ancora. Con i dati in tuo possesso puoi prendere le decisioni migliori, quelle che sono in grado di offrirti i risultati più convenienti.

Per farlo puoi utilizzare strumenti come Google Analitycs, la Search Console oppure inserire manualmente un codice di tracciamento nelle pagine che vuoi monitorare. L’analisi dei dati è oggi la base sulla quale si regge qualsiasi business online, grazie alla quale puoi risparmiare migliaia di euro e aumentare allo stesso tempo il fatturato del tuo e-commerce. Ovviamente si tratta di un compito difficile e complesso, che richiede esperienza e capacità tecniche.

Come hai visto progettare, realizzare e gestire un e-commerce è un processo complicato, per il quale devi avere un budget da investire commisurato al settore di riferimento, competenze tecniche adeguate e un progetto ben pianificato. Il settore delle vendite online in Italia offre ancora larghi margini di entrata e di sviluppo, però il livello di concorrenza è decisamente aumentato rispetto a qualche anno fa.

Per questo è importante rivolgersi a dei professionisti, esperti di programmazione, marketing, SEO e analisi in grado di guidarti in tutte le fasi di sviluppo e gestione del tuo e-commerce, evitando di sprecare tempo e risorse concentrandole invece per far diventare il tuo shop online un e-commerce di successo.

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